Una tavola per la ‘ciccia’

Come apparecchiare la tavola per un pranzo rustic chic

Per noi toscani la ‘ciccia’ è sacra, o almeno in casa nostra è così. Una fiorentina alta più di quattro dita è il minimo che acquistiamo in macelleria se decidiamo di accendere il fuoco. Un mangiarino un po’ spartano, virile, ci s’insozza tutti per ripulire l’osso che sarebbe un sacrilegio lasciare lì, ma è sublime. In occasione delle ultime tiepide giornate di sole in questa coda d’autunno, ci è venuta voglia di un bel pranzo ‘ciccioso’ e ne abbiamo approfittato per studiare un’apparecchiatura che unisse l’atmosfera rustica e campagnola delle nostre tradizioni a un tocco elegante, perché diciamolo pure: due chili di bistecca come si deve non te li regalano proprio, ragion per cui andava accolta in tavola a modino, come si dice da queste parti.

Per noi la campagna è sinonimo di fiori spontanei, così ci siamo armate del nostro sorriso più smagliante e abbiamo chiesto ai nostri mariti di avventurarsi per i campi in cerca di fiori freschi, possibilmente gialli. Poco pretenziose le ragazze, vero? Considerato anche che la notte prima aveva diluviato a più non posso. Ma l’amore vince su tutto e i fiori sono arrivati, tanti, ancora imperlati da goccioline d’acqua, profumatissimi. Volevamo un centrotavola scenografico senza spendere nulla e ci siamo riuscite! Non potete capire quanti aromi hanno diffuso quei piccoli fiorellini gialli per tutta casa e quando abbiamo portato la bistecca in tavola, ancora sfrigolante, si è creato un mix indescrivibile.

Abbiamo scelto una tovaglia coloratissima, un vero tappeto di fiori in tela grezza.

La cosa buffa è che il rosa, qui sui toni corallo accesi, di solito non è il colore che più associamo a una tavola toscana, eppure l’effetto finale a nostro avviso è stato avvolgente, caldo, solare.

Tra i nostri servizi più rustici abbiamo scelto un classico di Ikea: piatti grandissimi, color crema e con una linea molto chic. Così come i bicchieri che abbiamo usato per il vino, rivisitazione più raffinata, seppure easy, del ‘gotto’ tipico delle trattorie. Affiancato a un bicchiere da acqua colorato nei toni del rosa chiude il cerchio cromatico della nostra apparecchiatura. Infine, visto che di ‘ciccia’ con la C maiuscola si parla, abbiamo messo al primo posto la praticità e anche se il nero è una nota un po’ stonata in questa tavola così solare, non potevano mancare i coltelli da bistecca.

Per servire la carne niente di meglio che un bel tagliere di legno grezzo, comodo e di grande effetto. Ciotole, ciotoline e vassoi sono stati pescati qua e là, da diversi servizi, in cerca di note colorate in armonia con la nostra tavolozza rosa, gialla e verde. Ogni oggetto sulla tavola, dal vaso al piatto, fino al tagliere era rustico anche al tatto: il cotone della tovaglia, le porcellane spesse e pesanti, perché anche dall’esperienza tattile passa il modo di percepire e vivere un momento a tavola.

E voi? Avete un’apparecchiatura speciale per il vostro piatto tradizionale?

Alla prossima

Marty & Betta

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