Un carciofo ti salverà

Apparecchiare per una cena di lavoro senza preavviso

Bellino lui, sì, chiama alle 15 e mi avverte che ha invitato a cena alcuni clienti speciali: tutti uomini! Direte voi, “e allora? Se sono uomini mica badano ai dettagli!”. Sì, sì, forse non conoscete mio marito (è la Marty che vi parla)… Sciatto come un quattordicenne ma puntiglioso peggio di mia mamma se una riga è leggermente storta. Una trovata insolita, poi, quella di invitare all’ultimo minuto. Perciò penso subito che sia una cena per accogliere come si deve clienti da coccolare. Per fortuna avrei avuto a tavola tutti under quaranta e i formalismi sarebbero rimasti nel cassetto.

Paradossalmente il menù si materializza per magia nella mia mente in due secondi: prosciutto toscano e pecorino con panini ai cereali, pasta ai carciofi e crostata di mele. Tac! La tavola però sarebbe stata il loro salotto, un ambiente in cui dilungarsi con un digestivo. Doveva essere accogliete, punto, ma niente serivizi della nonna o fiorellini da ‘femmina’. Gli ormoni maschili avrebbero primeggiato per tutta la serata e la mia apparecchiatura doveva, diciamo così, metterli a proprio agio.

Quindi niente orpelli per non distrarli dai discorsi di lavoro, piatti semplici con una nota di colore per ravvivare gli animi. E improvvisazione è stata! Forse una delle situazioni in cui la creatività è stata completamente libera. Scelta la tovaglia a righe gialle, per il buonumore appunto, l’ho abbinata a un runner color cobalto per sfruttare le pirofile Emile Henry, perfette per rendere la tavola davvero confortevole. Una serie di sottopiatti in vetro giallo ocra hanno fatto il loro sporco lavoro nell’esaltare un semplicissimo servizio bianco che uso ogni giorno. Insomma, temevo che sarebbe stato un fallimento visto il poco preavviso ma la semplicità ha sempre il suo tocco di classe se gli accostamenti sono azzeccati.

Mi mancava un piccolo centrotavola. E dove lo trovavo al volo con la cena da preparare? Solo il mio fioraio di fiducia poteva salvarmi. Ho fatto una scappata al negozio e ho fatto una graziosa scoperta: il fiore del carciofo. Già ce li avevo per le mani in cucina mentre preparavo il sughetto per la pasta e la scelta mi è sembrata vincente. Una boule trasparente e via: centrotavola pronto.

Che dite? Me la sono cavata?

I miei commensali sono stati a chiacchiera fino a tarda notte senza mai schiodarsi da tavola. Evidentemente l’atmosfera e il cibo sono stati apprezzati.

Alla prossima!

Marty e Betta

NOTA: i link che hai trovato all’interno dell’articolo non hanno scopo pubblicitario, li abbiamo inseriti solo per darti un suggerimento utile!

2 thoughts on “Un carciofo ti salverà

  • Reply Vanna forni 16 gennaio 2017 at 21:43

    Bella tavola ! Semplice ma armoniosa nella scelta dei colori e delle stoviglie

    • Reply Le Cirase 17 gennaio 2017 at 9:36

      Grazie Vanna!

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