Foglie d’autunno

Come apparecchiare la tavola con zucche, castagne e foglie

Questa tavola autunnale è stata un bell’impegno ma ci ha dato tante soddisfazioni. L’occasione era un pranzo d’autunno come si deve, insomma di quelli con un po’ più di cerimonie rispetto al solito. Menù ricco, diverse portate, da una calda zuppa di farro per passare ad arrosto misto e tiramisù. Menù super classico ma che non stanca mai e abbiamo pensato di dargli una marcia in più ricreando un’ambientazione che parlasse di muschio, foglie secche, zucche, aromi e castagne. Sono stati due i grandi impegni per questa apparecchiatura: i sottopiatti e il centro tavola.

I sottopiatti li abbiamo fatti con le nostre manine acquistando una striscia di pannolenci abbastanza spesso e preparando le sagome di tre foglie (selezionate da Internet e ingrandite con la fotocopiatrice) su carta di giornale. Con un lapis abbiamo tracciato il contorno sul panno e lo abbiamo ritagliato con forbici ben affilate. Niente di complicato, solo un po’ articolato nei vari passaggi. Abbiamo scelto un colore verde bosco che creasse un contrasto netto con il bianco latte dei piatti e l’ecrù della tovaglia in lino, impreziosita dall’uncinetto della nonna Lilli. Sì, perché in questa apparecchiatura c’è tanto delle nostre nonne. Abbiamo letteralmente rovistato nelle loro madie, nelle credenze e solo le posate appartengono al ventunesimo secolo. I bicchieri verdi, in particolare, risalgono ai mitici anni ’70, quando ‘giù’, a Cassano delle Murge, nonna Teresa collezionava oggetti fantastici per intrattenere la famiglia con pranzi memorabili.

Abbiamo abbinato i colori accoppiando materiali diversi tra loro: il verde nel panno e nel vetro dei bicchieri, il beige nella tovaglia e nei piatti, il nocciola nel rame e nei decori in terracotta dei piatti. Questo dettaglio ci dà lo spunto per raccontare il nostro centrotavola autunnale e i due angoli luce. La base della composizione è un tegame vecchio in rame, trovato appeso nelle piattaie decorative di campagna. Per creare un appoggio a foglie e quant’altro, lo abbiamo riempito di noci, così, anche se si vedevano, avrebbero comunque fatto parte del decoro senza dover essere troppo precisine. Abbiamo pensato all’autunno e ai suoi colori, dopodiché abbiamo messo insieme zucche decorative (facili da trovare al supermercato in questo periodo dell’anno, anche se non troppo economiche… Ma si possono utilizzare più volte e in modi diversi!) di diversi colori, rametti di rosmarino, castagne, foglie di varie forme e colori e melagrane. Il risultato, creato assemblando sul momento, è stato una profusione di sfumature, di forme e di profumi senza eguali. Ovviamente, lasciamo a voi il giudizio ma a noi è piaciuto moltissimo. Il risultato è assicurato anche se scegliete di farne uno di dimensioni più ridotte. L’essenziale è selezionare la zucca più importante e costruire intorno ad essa una composizione a colori alternati.

Infine, ma non per importanza, parliamo dei punti luce che hanno dato calore alla nostra tavola. Ispirate da piccoli stampi in rame per budini comprati anni fa a un mercatino dell’usato, li abbiamo utilizzati come porta candele riempiendoli di mais per tenere ben ferma i ceri. Altre foglie e noci hanno completato il tutto.

Ci siamo divertite un sacco a creare questa tavola e i nostri ospiti si sono lasciati sfuggire un sincero “Wow!”, durato pochi istanti prima di prendere posto per iniziare a mangiare… Al cibo non si resiste, si sa, ma secondo noi l’atmosfera li ha colpiti!

Alla prossima

Marty & Betta

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